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In
Sardegna, l'uomo compare stabilmente verso il 6000 a.C. Si può
affermare, senza dubbio, che nella nostra isola non si ebbe mai un unico
popolo, ma diversi gruppi etnici provenienti dall'area mediterranea:
dall'Etruria, dalla penisola iberica attraverso le Baleari, dalle regioni
nord-africane. Con il tempo, le diverse culture si amalgamarono, anche
se
![]() Cala Goloritzé Foto: Francesco Luche . Intorno al 1500 a.C. si fa risalire l'epoca nuragica, caratterizzata dalla presenza di megalitiche costruzioni, a forma tronco-conica su base circolare, spesso ampliate e rinforzate da torrioni addossati sulla cui funzione ancora oggi è in corso un vivace dibattito fra gli studiosi: imponenti fortezze o luoghi di culto? Erano edificati sempre su alture o punti strategici per l'avvistamento, e intorno sorgevano le capanne del villaggio.Oggi in Sardegna si contano circa 7000 nuraghi. Intorno all'anno 1000 a.C. i Fenici cominciarono a frequentare le coste dell'isola, creando dei luoghi di approdo, dei veri e propri empori commerciali, prima frequentati soltanto dai mercanti, poi abitati dalle famiglie fenicie, che si stanziarono definitivamente esercitando il loro commercio
sul mare e con i sardi dell'interno, col permesso dei capi-tribù
locali. Questi centri, che divennero vere e proprie città, furono:
karalis, Nora, Bithia, Sulcis, Tharros, Bosa, Torres e Olbia. Intorno
al 500 a.C. i sardi si sentirono minacciati dalla presenza sempre più
invadente dei Fenici,per cui attaccarono le città fenicie della
costa che, per potersi difendere ebbero bisogno dell'aiuto cartaginese......Continua
![]() ![]() Spiaggia di Biderrosa Foto:
Francesco Luche
Lago di Biderrosa Foto:
Francesco Luche
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